
Il Bonus Ristrutturazione 2026 è stato confermato, una notizia eccellente per chi vive a Gorizia, Udine o Trieste e sta pensando di proteggere la propria casa.
E’ bene tenere a mente che però ci sono delle nuove distinzioni importanti rispetto al passato che è fondamentale conoscere per non sbagliare i calcoli del budget. Sulla base del testo ufficiale della Legge di Bilancio 2026 (A.S. n. 1689) e del relativo Dossier del Servizio Studi del Senato, l’agevolazione per chi installa sistemi di sicurezza (allarmi, videosorveglianza) viene prorogata, ma con aliquote differenziate tra abitazione principale e altre proprietà.
Non preoccuparti dei codici legge: prepariamo noi tutta la documentazione per il bonifico parlante, così tu devi solo andare in banca (o fare un click dall’home banking) senza paura di sbagliare!
In questo articolo vediamo in modo chiaro e pratico:
- Bonus Ristrutturazione 2026: cosa prevede in sintesi
- Novità 2026: limiti di reddito e fine dello sconto in fattura
- Quali interventi rientrano nel bonus ristrutturazione 2026
- Chi può beneficiare della detrazione
- Come funziona la detrazione
- Documentazione necessaria per non perdere il bonus
- Richiedere il Bonus Ristrutturazione in FVG per l’impianto di allarme
- Cumulabilità con altri incentivi
- Perché affidarti a noi per l’impianto di allarme in Friuli Venezia Giulia
Bonus Ristrutturazione 2026: cosa prevede in sintesi
L’Articolo 9 del Disegno di Legge di Bilancio 2026 interviene sull’art. 16-bis del TUIR, prorogando le detrazioni ma introducendo una “doppia velocità”. Ecco cosa dicono i documenti ufficiali del Senato:

Questi parametri rendono nuovamente il 2026 un anno particolarmente interessante per chi sta valutando interventi di sicurezza sulla casa in Friuli, soprattutto se si tratta della propria abitazione principale.
👉 Tradotto in pratica: Se nel 2026 installi un sistema di allarme e videosorveglianza nella tua prima casa spendendo 4.000 €, hai diritto a recuperare 2.000 € (il 50%) in 10 anni. Se lo stesso impianto lo installi nella casa vacanze, recupererai 1.440 € (il 36%).
Novità 2026: limiti di reddito e fine dello sconto in fattura
Attenzione ai redditi alti (quoziente familiare)
L’Articolo 2 della Manovra 2026 introduce un meccanismo di decalage (riduzione) delle detrazioni per i redditi complessivi elevati. Nello specifico, il dossier parlamentare segnala che per i titolari di un reddito complessivo superiore a 75.000 €, le detrazioni spettanti (inclusa quella per ristrutturazione/sicurezza) potrebbero subire limitazioni calcolate in base al numero di figli a carico. Inoltre, per i redditi superiori a 200.000 €, è previsto un ulteriore meccanismo di riduzione della detrazione base.
Consiglio: se rientri in queste fasce di reddito, il calcolo della convenienza fiscale va fatto tassativamente con il tuo commercialista prima di avviare i lavori.
Stop a sconto in fattura e cessione del credito
Un’altra conferma che ci portiamo dal 2025 è la fine dello sconto in fattura e della cessione del credito per il Bonus Ristrutturazione.
Oggi, per l’installazione di un impianto di allarme o di videosorveglianza agevolato:
Quali interventi rientrano nel bonus ristrutturazione 2026
Il Bonus Ristrutturazione si applica a diverse tipologie di lavori su immobili residenziali: manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione edilizia, interventi per il risparmio energetico e misure per aumentare la sicurezza contro furti e aggressioni.
Tra gli interventi di sicurezza generalmente considerati agevolabili rientrano, ad esempio:
L’installazione di impianti di allarme e videosorveglianza, quindi, rientra nell’art. 16-bis, comma 1, lett. f) del TUIR, ovvero interventi “relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”.
Questo è un vantaggio importante: per questi interventi, infatti, non è necessario avere una pratica edilizia (CILA/SCIA) aperta in Comune, a meno che non si effettuino anche opere murarie significative.
Chi può beneficiare della detrazione
Possono accedere al Bonus Ristrutturazione 2026 per l’installazione di un impianto di allarme o altri dispositivi di sicurezza i contribuenti soggetti a IRPEF che:
Rientrano quindi tra i soggetti che possono beneficiare della detrazione:
Se stai ancora cercando di capire, in generale, che tipo di impianto di allarme è più adatto alla tua abitazione in Friuli Venezia Giulia, ti consigliamo anche di leggere la nostra guida completa su come scegliere l’impianto di allarme giusto per casa.
Come funziona la detrazione
Quando l’installazione dell’impianto di allarme rientra nel perimetro del Bonus Ristrutturazione / Bonus Sicurezza, la logica è la seguente:
Nel concreto, per un impianto di allarme completo (centrale, sensori, sirene, eventuale collegamento a centrale operativa, ecc.) la detrazione consente di abbattere sensibilmente il costo effettivo nel medio periodo, pur dovendo sostenere l’esborso totale all’inizio.

Documentazione necessaria per non perdere il bonus
Uno degli errori più frequenti che vediamo tra i nostri clienti in Friuli Venezia Giulia riguarda la mancata gestione corretta dei documenti.
Per poter usufruire del Bonus Ristrutturazione 2026 occorre conservare con cura:
In sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate può richiedere questi documenti per verificare il diritto alla detrazione.
Richiedere il Bonus Ristrutturazione in FVG per l’impianto di allarme
Per i nostri clienti riassumiamo sempre il percorso in una check-list operativa molto semplice:
- 1
Valutazione iniziale dell’immobile e del rischio: sopralluogo tecnico per capire punti deboli, accessi, pertinenze, eventuali vincoli condominiali insieme a questa verrà scelta della soluzione più adatta (perimetrale, volumetrico interno, videosorveglianza, integrazione con domotica).
- 2
Preventivo dettagliato e tracciabile con un’offerta chiara con voce separata per: fornitura componenti, installazione, eventuale manutenzione ed indicazione che l’intervento è finalizzato al miglioramento della sicurezza dell’immobile.
- 3
Gestione corretta del pagamento con utilizzo del bonifico parlante per ristrutturazione edilizia inserendo i dati fiscali corretti in causale con coerenza tra intestatario del bonifico e soggetto che chiederà la detrazione.
- 4
Installazione e collaudo dell’impianto con esecuzione a regola d’arte da parte di tecnici abilitati e rilascio della dichiarazione di conformità e di tutta la documentazione tecnica.
- 5
Archiviazione documentale per conservare in modo ordinato fatture, bonifici, dichiarazioni, eventuali autorizzazioni edilizie e condivisione con il commercialista o CAF per la corretta gestione in dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi).
Cumulabilità con altri incentivi
In linea generale, vale una regola chiave: non è possibile applicare due bonus sulla stessa spesa.
Per l’impianto di allarme e i sistemi di sicurezza:
Su questo punto è sempre consigliabile allinearsi con il consulente fiscale per evitare errori in dichiarazione.
Perché affidarti a noi per l’impianto di allarme in Friuli Venezia Giulia
La parte fiscale è importante, ma la sicurezza reale dell’immobile lo è ancora di più.
Il nostro team si occupa ogni giorno di:
Se stai valutando l’installazione di un nuovo impianto di allarme o l’aggiornamento di un sistema esistente, il 2026 è un anno strategico: puoi migliorare la sicurezza della tua casa e, allo stesso tempo, ridurre l’esborso complessivo grazie alla detrazione fiscale.

